Archivio degli articoli
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266 articoli da 10 siti
Export e mercati esteri consulenzainternazionalizzazione.it
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Export delle regioni, primo semestre 2026: Puglia +15,2%, Mezzogiorno +5,2%
Nel primo semestre 2026 l’export è cresciuto in tutte le ripartizioni. Il Mezzogiorno ha esportato 35,1 miliardi di euro (+5,2%), in linea con l’Italia (+4,5%). La Puglia sale a 5,4 miliardi (+15,2%), dopo un primo…
Dati e mercati -
Export primo semestre 2026: +4,5% in valore, ma i volumi crescono solo dello 0,7%
Nel primo semestre 2026 l’export italiano è cresciuto del 4,5% in valore, ma quasi tutto l’aumento viene dai prezzi: i valori medi unitari sono saliti del 3,8%, i volumi dello 0,7%. Le ragioni di scambio sono miglio…
Dati e mercati -
Investimenti diretti: 801 miliardi di attività italiane all’estero. Il quadro a metà 2026
A fine marzo 2026 le attività italiane in investimenti diretti all’estero valevano 801,4 miliardi di euro, 117,8 in più delle passività. Nel primo semestre 2026 gli investimenti in uscita sono stati circa 20 miliard…
Dati e mercati -
Export extra UE nel primo semestre 2026: 160,9 miliardi (+4,3%). Corrono Svizzera e Cina, frenano Turchia e Medio Oriente
Secondo la stima ISTAT del 28 luglio, tra gennaio e giugno 2026 le vendite italiane fuori dall’UE sono cresciute del 4,3%. Trainano i beni intermedi e l’energia; calano i beni di consumo. Stati Uniti a +2,0%.
Dati e mercati -
Dazi USA, domani scade la sovrattassa del 10%: cosa cambia per l’export italiano, che nei primi cinque mesi cresce del 2,3%
Il 24 luglio 2026 finiscono i 150 giorni della sovrattassa Section 122. Sul tavolo c’è la proposta USTR di un dazio aggiuntivo del 10% per l’UE legato al lavoro forzato. Intanto l’export italiano verso gli USA tiene…
Dazi, dogane e logistica -
Euro a 1,14 dollari: da gennaio 2025 un listino in euro costa l’11% in più a un cliente americano
Tra gennaio 2025 e giugno 2026 la media mensile del cambio euro-dollaro è salita da 1,035 a 1,152 (+11,2%). Dall’inizio del 2026 l’euro ha perso un po’ di terreno, ma resta forte anche verso yen e won. Cosa comporta…
Dati e mercati -
Accordi commerciali UE a giugno 2026: Mercosur in applicazione provvisoria, Messico firmato, India e Australia chiusi. In gioco 36 miliardi di export italiano
In sei mesi l’agenda commerciale europea ha fatto passi concreti: Mercosur applicato in via provvisoria dal 1° maggio, accordo con il Messico firmato il 22 maggio, negoziati chiusi con India e Australia. Nel 2025 l’…
Dazi, dogane e logistica -
Export delle regioni nel I trimestre 2026: Centro +13,8%, Sud +7,1%, Isole -19,0%. Puglia +9,8%
Nei primi tre mesi del 2026 l’export italiano cresce dell’1,3% su base annua, ma i territori vanno in direzioni opposte: forte il Centro trainato dalla Toscana, positivo il Sud con Abruzzo, Basilicata e Puglia, in n…
Dati e mercati -
Export agroalimentare 2025: 72,8 miliardi (+5,4%). Crescono formaggi, caffè e cioccolato, calano olio e vino. Stati Uniti a -4,5%
Nel 2025 l’Italia ha esportato prodotti agricoli e alimentari per 72,8 miliardi di euro, il 5,4% in più del 2024. La crescita viene dall’Europa (+8,5%), mentre gli Stati Uniti arretrano (-4,5%). Per olio, caffè e ci…
Dati e mercati -
Export e dimensione d’impresa in Europa: in Italia le PMI fanno il 51,5% del valore, contro il 35,7% della media UE
I dati Eurostat sul commercio per caratteristiche d’impresa mostrano che l’export italiano è il meno concentrato dell’Unione per peso dei primi 100 esportatori: questi esportatori valgono il 25,6% del totale, contro…
Dati e mercati -
Quanto pesa l’Italia nell’export mondiale: settimo esportatore di merci nel 2025, con il 2,8%
Secondo l’OMC nel 2025 l’Italia ha esportato merci per 726 miliardi di dollari, il 2,8% del commercio mondiale: settimo posto, come nel 2024, e terza nell’UE dopo Germania e Paesi Bassi. Nei servizi la quota scende…
Dati e mercati -
L’Italia esporta anche servizi: 149,5 miliardi nel 2025. Il turismo compensa i deficit di trasporti e servizi alle imprese
Nel 2025 le esportazioni italiane di servizi hanno raggiunto 149,5 miliardi di euro (+4,5%), circa un quinto delle vendite all’estero di beni e servizi. Il saldo resta negativo per 6 miliardi: l’avanzo dei viaggi no…
Dati e mercati -
Export extra UE a febbraio 2026: +2,5% sull’anno, ma il primo bimestre chiude a -1,3%
A febbraio 2026 le vendite italiane verso i paesi extra UE sono cresciute del 2,5% su base annua, dopo il -5,5% di gennaio. Nel primo bimestre il saldo resta negativo (-1,3%). Svizzera e Stati Uniti in crescita; Tur…
Dati e mercati -
Export italiano 2025: 643 miliardi (+3,3%). Il trend dal 2015 e i mercati che hanno fatto la differenza
Nel 2025 l’Italia ha esportato merci per 643,1 miliardi di euro, il 3,3% in più del 2024. La crescita è arrivata sia dai paesi UE sia da quelli extra UE, con Stati Uniti, Svizzera e Spagna in evidenza e Turchia e Ci…
Dati e mercati -
Quante sono le imprese che esportano in Italia e quanto conta la dimensione
Nel 2024 hanno venduto beni all’estero 133.437 operatori, ma i primi mille realizzano più della metà dell’export. Le grandi imprese sono meno del 2% degli esportatori e fanno il 51,6% del valore: i dati ISTAT-ICE le…
Strategia export -
I settori dell’export italiano nel 2025: farmaceutica e metalli trainano, moda, auto e raffinazione in calo
La crescita dell’export 2025 (+3,3%) si deve a pochi settori: farmaceutica (+28,5%), metalli (+9,8%), mezzi di trasporto diversi dalle auto (+11,6%) e alimentari (+4,3%). Arretrano tessile-abbigliamento, autoveicoli…
Dati e mercati -
Dove esporta l’Italia: i primi dieci mercati e le regole di accesso a marzo 2026
Germania, Stati Uniti e Francia assorbono insieme quasi un terzo dell’export italiano; l’UE nel suo complesso il 51%. Una mappa dei principali mercati con i dati ISTAT e le condizioni di accesso in vigore a marzo 20…
Strategia export -
Dazi all’export: quanto pesano davvero sui costi e come calcolarli
Il peso di un dazio dipende dall’aliquota del paese importatore, dalla base su cui si applica e dalle imposte che vi si sommano. Esempi di calcolo e situazione degli Stati Uniti a marzo 2026.
Dazi, dogane e logistica -
Voucher per l’internazionalizzazione e TEM: storia della misura e alternative nel 2026
Il voucher nazionale per il Temporary Export Manager ha avuto tre edizioni tra il 2015 e il 2021 e oggi non è aperto. Ecco come funzionava, cosa copriva e quali strumenti restano disponibili a marzo 2026.
Agevolazioni e finanziamenti -
SIMEST e Fondo 394/81: i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione
Chi è SIMEST, quali linee di finanziamento agevolato offre il Fondo 394/81 e con quali importi e quote a fondo perduto, secondo le circolari in vigore a marzo 2026.
Agevolazioni e finanziamenti -
Temporary Export Manager: ruolo, vantaggi e come sceglierlo
Che cosa fa un Temporary Export Manager, perché oggi deve saper lavorare anche sui canali digitali e con quali strumenti pubblici si può finanziare a marzo 2026.
Strategia export -
PIA e MiniPIA in Puglia: agevolazioni per investimenti e internazionalizzazione, sportelli sospesi
Come funzionano PIA, MiniPIA, PIA Turismo e MiniPIA Turismo della Regione Puglia, quali spese per l’internazionalizzazione coprono e perché dal 3 marzo 2026 non si possono presentare nuove domande.
Agevolazioni e finanziamenti -
Bandi delle Camere di commercio per l’internazionalizzazione: cosa finanziano e come trovarli
Dopo la riforma del 2016 le Camere di commercio sostengono le PMI nella preparazione ai mercati esteri, spesso con voucher di importo contenuto. Cosa possono finanziare, con quali limiti e un esempio concreto.
Agevolazioni e finanziamenti -
Strategia di internazionalizzazione: un percorso in quattro fasi
Analisi, strategia, implementazione e monitoraggio: come strutturare un progetto export per una PMI, partendo da cosa dicono i dati ISTAT-ICE sugli esportatori italiani.
Strategia export -
Export digitale e marketplace: come usarli per vendere all’estero
Quante imprese italiane vendono online all’estero, quanto pesano i marketplace e quali regole e strumenti considerare prima di aprire un canale digitale internazionale.
Strategia export -
Analisi dei mercati esteri: dati, fonti e metodo per scegliere dove esportare
Quali fonti pubbliche usare, quali variabili confrontare e quali errori evitare quando si sceglie il mercato estero su cui puntare.
Strategia export -
Pricing internazionale: come costruire il prezzo di vendita all’estero
Dal prezzo franco fabbrica al prezzo a scaffale: come si sommano logistica, dazi e margini della filiera, che cosa cambia con l’Incoterm e perché il cambio va messo nel listino.
Strategia export -
Logistica internazionale e Incoterms 2020: guida pratica per l’export
Le 11 regole Incoterms 2020 in una tabella, gli errori più frequenti (FOB con i container, EXW, DDP) e i documenti che accompagnano una spedizione fuori dall’UE.
Dazi, dogane e logistica -
Dazi doganali: come funzionano TARIC, origine delle merci e accordi commerciali UE
Codice doganale, origine e accordi preferenziali decidono quale dazio si paga. Guida ai tre passaggi, agli strumenti ufficiali della Commissione europea e allo stato degli accordi UE a marzo 2026.
Dazi, dogane e logistica -
Sette errori frequenti delle PMI nell’export e come evitarli
Dalla scelta del mercato al prezzo, dai documenti al monitoraggio: gli errori più ricorrenti di chi inizia a esportare e i rimedi pratici per ciascuno.
Strategia export -
Come esportare negli Stati Uniti: guida operativa per le PMI italiane
Il mercato USA vale per l’Italia circa 65 miliardi di euro di export. Dazi in vigore a marzo 2026 dopo la sentenza della Corte Suprema, regole FDA e canali di ingresso.
Dati e mercati -
Tre tendenze che cambiano l’export: intelligenza artificiale, sostenibilità, nearshoring
Cosa dicono i dati su diffusione dell’intelligenza artificiale nelle imprese, nuovi obblighi ambientali come il CBAM e riorganizzazione delle catene di fornitura, e cosa significano per le PMI esportatrici.
Dati e mercati -
Il metodo Troisi per l’export: decisioni basate sui dati
Come lavora Troisi Ricerche sui progetti di internazionalizzazione: quattro fasi, fonti pubbliche verificabili e indicatori per correggere la rotta.
Strategia export -
Export 2024: Italia a 623,5 miliardi (-0,4%), il Mezzogiorno cede il 5,4%. E nel 2025 il Sud riparte
Nel 2024 l’export italiano è sceso dello 0,4%, ma il calo si è concentrato nel Mezzogiorno (-5,4%), frenato soprattutto dagli autoveicoli. I primi dati 2025 per territorio, diffusi dall’ISTAT l’11 marzo 2026, mostra…
Dati e mercati -
Export Puglia: -3,0% nel 2024, primo semestre 2025 ancora in calo. Cosa dicono i dati
Nel 2024 la Puglia ha esportato 9,8 miliardi di euro (-3,0%), peggio dell’Italia ma meglio del Mezzogiorno. Nel primo semestre 2025 il calo si è accentuato (-6,0%); i dati sui nove mesi indicano un recupero parziale…
Dati e mercati
Giovani e digitale benesseredigitalegiovani.it
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Sei mesi di dati: il quadro d’insieme sul benessere digitale dei giovani italiani
Diciassette indicatori europei per descrivere la vita digitale e il benessere dei giovani italiani. Rispetto alla media UE, i ragazzi italiani sono meno presenti sui social, leggono meno notizie e usano meno l’IA, m…
Quadro d'insieme -
Nativi digitali? Dove i giovani italiani superano gli adulti, e dove no
I giovani italiani usano la rete più degli adulti quasi in tutto: social, studio, intelligenza artificiale. Ma leggono notizie online e cercano informazioni sulla salute meno della media della popolazione, e il vant…
Vita online -
Abbandono scolastico: l’Italia scende all’8,2%, sotto la media europea
Nel 2025 l’8,2% dei giovani italiani tra 18 e 24 anni ha lasciato la scuola senza un diploma e non è in formazione, contro il 9,1% della media UE. Nel 2010 la quota era del 18,6%: in quindici anni si è più che dimezzata.
Scuola e lavoro -
NEET: in Italia il 15,2% dei giovani non studia e non lavora, in calo di undici punti dal 2014
Nel 2024 il 15,2% dei giovani italiani tra 15 e 29 anni non era né occupato né in istruzione o formazione, contro l’11,1% della media UE. L’Italia è seconda in Europa dopo la Romania, ma dal 2014 la quota è scesa di…
Scuola e lavoro -
Attività fisica: solo il 38,7% dei giovani italiani fa abbastanza movimento
Secondo l’ultima indagine europea sulla salute, il 38,7% dei giovani italiani tra 15 e 24 anni pratica almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica, contro il 47,1% della media UE. Le ragazze sono molto indiet…
Benessere e salute -
Pochi insoddisfatti, pochi entusiasti: il profilo del benessere dei giovani italiani
Nel 2024 solo il 6,2% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni aveva una soddisfazione per la vita bassa, contro il 10,8% della media UE. Ma anche quelli molto soddisfatti erano meno: 20,6% contro 28,3%.
Benessere e salute -
Soddisfazione per la vita: i giovani italiani le danno 7,5 su 10
Nel 2024 i giovani italiani tra 16 e 24 anni hanno dato in media un voto di 7,5 su 10 alla propria vita nel complesso, contro 7,6 della media UE. I più giovani sono i più soddisfatti, ma in Italia il vantaggio sugli…
Benessere e salute -
Messaggi d’odio online: li incontra più di un giovane europeo su due. L’Italia non ha il dato
Nel 2025 il 53,0% dei giovani europei tra 16 e 24 anni ha incontrato online messaggi ostili o degradanti verso gruppi di persone. Per l’Italia, e per altri cinque Paesi, il dato non è disponibile nella banca dati Eu…
Privacy e sicurezza -
Acquisti online: li fa il 51,5% dei giovani italiani, contro il 69,5% degli europei
Nel 2025 poco più della metà dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha comprato qualcosa online nei tre mesi precedenti. L’Italia è penultima in Europa. E solo il 7,0% ha fatto sei o più acquisti.
Vita online -
Salute mentale: un giovane italiano su quattro cerca informazioni online
Nel 2025 il 24,5% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha cercato in rete informazioni sulla salute mentale, contro il 26,0% della media UE. Più in generale, il 57,6% ha cercato informazioni sulla salute, un dato c…
Benessere e salute -
Imparare online: il 56,4% dei giovani italiani usa materiali didattici in rete
Nel 2025 il 56,4% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato materiali di apprendimento online e il 27,4% ha seguito un corso online. Su tutte e tre le forme di apprendimento digitale l’Italia è sopra la media e…
Scuola e lavoro -
Programmare: lo fa il 14,5% dei giovani italiani, come in Europa
Nel 2025 il 14,5% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha scritto codice in un linguaggio di programmazione, in linea con la media UE. Tra i ragazzi la quota supera di sette punti quella delle ragazze.
Competenze digitali -
Competenze digitali dei giovani: il punto debole è valutare le informazioni
Tra le cinque aree delle competenze digitali, i giovani italiani sono più lontani dalla media europea nella gestione delle informazioni: l’82,8% ha competenze almeno di base, contro il 90,5% dell’Unione. Le ragazze…
Competenze digitali -
Competenze digitali: il 68,5% dei giovani italiani ha almeno quelle di base
Nel 2025 il 68,5% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha competenze digitali almeno di base, contro il 74,5% della media UE. Il dato è cresciuto di nove punti in due anni, ma quasi un giovane su tre resta sotto la…
Competenze digitali -
L’IA per studiare: la usa il 32,3% dei giovani italiani
Nel 2025 il 32,3% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato l’intelligenza artificiale generativa per la scuola o l’università, contro il 41,0% della media UE. Tra chi non la usa, tre su quattro dicono di non a…
Intelligenza artificiale -
Intelligenza artificiale generativa: la usa il 47% dei giovani italiani, il 64% degli europei
Nel 2025 il 47,2% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato strumenti di intelligenza artificiale generativa, come i chatbot. La media UE è del 63,8%. L’Italia è tra gli ultimi Paesi, ma i giovani la usano più…
Intelligenza artificiale -
App gratuite: aprire un account è facile, chiuderlo meno
Nel 2025 il 65,0% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha aperto un account su un’app o un servizio gratuito. Circa uno su cinque ha provato a cancellarne uno. Tra chi ci ha provato, più di uno su quattro ha incont…
Privacy e sicurezza -
Dati personali: l’80,6% dei giovani italiani ne limita l’uso, come in Europa
Nel 2025 l’80,6% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha compiuto almeno un’azione per proteggere i propri dati personali online. Su alcune pratiche, come leggere le informative e controllare la sicurezza dei siti…
Privacy e sicurezza -
Cookie e tracciamento: solo un giovane italiano su tre li limita
Nel 2025 il 35,2% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha modificato le impostazioni del browser per bloccare o limitare i cookie, contro il 42,8% della media UE. Ancora meno usano software che limitano il tracciamento.
Privacy e sicurezza -
Verificare una notizia online: lo fa il 31,9% dei giovani italiani
Nel 2025 il 31,9% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha controllato la veridicità di informazioni trovate su siti di notizie o social network, contro il 39,5% della media UE. Il metodo più usato è il controllo de…
Informazione e fake news -
Informazioni false in rete: le nota il 49% dei giovani italiani, il 66% degli europei
Nel 2025 il 48,6% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha dichiarato di aver visto online informazioni false o dubbie, contro il 66,3% della media UE. Un valore basso che può avere due letture opposte.
Informazione e fake news -
Notizie online: le legge meno di un giovane italiano su due
Nel 2025 il 48,7% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha letto notizie su siti o giornali online, contro il 61,4% della media UE. L’Italia è penultima in Europa. E tra i ragazzi la lettura di notizie in rete è più…
Informazione e fake news -
Video, streaming e videogiochi: i giovani italiani in linea con l’Europa
Nel 2024 l’86,6% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha guardato video su piattaforme di condivisione e il 61,2% ha giocato o scaricato videogiochi. Valori vicini alla media europea, in crescita soprattutto per i…
Vita online -
Messaggi e videochiamate: qui i giovani italiani sono sopra la media europea
Nel 2025 il 94,7% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato app di messaggistica e il 91,7% ha fatto chiamate o videochiamate via internet. Due valori superiori alla media UE, a differenza di quanto accade per…
Vita online -
Social network: i giovani italiani sono i meno attivi d’Europa
Nel 2025 l’81,4% dei ragazzi italiani tra 16 e 24 anni ha partecipato attivamente ai social network, contro il 90,5% della media UE. È il valore più basso dei 27 Paesi. Un risultato che smentisce alcuni luoghi comuni.
Vita online -
Smartphone, portatile, console: con cosa si collegano i giovani italiani
Nel 2025 il 95,9% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato internet dallo smartphone. Due su tre anche dal portatile. Più della media europea, i ragazzi italiani si collegano da smart TV, console e altri dispo…
Vita online -
Sempre connessi: il 97,7% dei giovani italiani usa internet ogni giorno
Nel 2025 quasi tutti i ragazzi tra 16 e 24 anni si collegano a internet ogni giorno, in Italia come nel resto d’Europa. Nel 2015 in Italia era l’88,1%. La differenza con gli adulti si è quasi annullata.
Vita online -
AI Act e minori: cosa cambia per i giovani con il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale
L’AI Act europeo classifica come alto rischio i sistemi AI usati dai minori: TikTok, Instagram, ChatGPT. Ecco cosa prevede e cosa significa per le famiglie.
Normativa -
Genitori e smartphone: chi usa di più il telefono in famiglia? Il paradosso dei dati
Gli adulti trascorrono 5 ore al giorno sullo smartphone, i ragazzi 2,5 ore sui social. Come chiedere ai figli quello che noi non facciamo?
Famiglia -
Social media e autostima degli adolescenti: cosa dicono i dati PISA su 270.000 quindicenni
Instagram e TikTok colpiscono l’autostima più di WhatsApp e YouTube. Le ragazze sono più vulnerabili. Lo studio PISA su 270.000 quindicenni spiega perché.
Ricerca -
Divieto smartphone a scuola 2026: cosa prevede la circolare Valditara e cosa dicono i dati
Dal 2025-2026 è vietato usare lo smartphone in tutte le scuole italiane. Ma i dati internazionali dicono che non basta: serve educazione digitale.
Normativa -
AI e adolescenti: perché il 41% chiede aiuto ai chatbot nei momenti difficili
Il 41,8% degli adolescenti italiani chiede aiuto all’intelligenza artificiale in momenti di tristezza o ansia. Dati Safer Internet Day 2026.
Tecnologia -
Tempo schermo e benessere dei giovani: cosa dice la ricerca nel 2026
Quanto tempo sugli schermi è troppo per bambini e adolescenti? I dati PISA su 270.000 quindicenni e il World Happiness Report 2026 distinguono tra uso attivo e passivo.
Ricerca
PA e cittadini customerpa.it
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Giustizia: il 46% degli italiani ne giudica buona l’indipendenza, 8 punti sotto la media UE
Nel 2025 il 46% degli italiani valuta buona l’indipendenza di tribunali e giudici, il valore più alto dal 2016. La media europea è al 54%: il divario si è ridotto da 25 a 8 punti.
Normativa e performance -
Diciotto anni di PA online: l’Italia ha raddoppiato gli utenti, ma il divario con l’Europa non si chiude
Nel 2008 aveva interagito online con la PA il 19,8% degli italiani, contro il 34,6% degli europei. Nel 2025 siamo al 43,5% contro il 57,6%. Una lettura di lungo periodo.
PA digitale -
Italia prima in Europa per auto: 701 ogni 1.000 abitanti. E il trasporto pubblico?
Nel 2024 l’Italia ha 701 automobili ogni 1.000 abitanti, il valore più alto dell’Unione europea (media 577). Un dato che racconta molto della qualità percepita dei servizi di mobilità.
Servizi locali -
Scuola dell’infanzia: il 92,4% dei bambini dai 3 anni la frequenta, il 73,4% a tempo pieno
Mentre sui nidi l’Italia ha appena raggiunto la media UE, sulla scuola dell’infanzia è tra i Paesi più avanti: nel 2024 i bambini dai 3 anni all’obbligo che la frequentano per almeno 30 ore settimanali sono il 73,4%…
Scuola e famiglie -
Dichiarazione dei redditi: solo l’11,8% degli italiani la invia da sé online. Il peso degli intermediari
In Europa il 38,2% delle persone presenta online, di persona, la propria dichiarazione dei redditi. In Italia l’11,8%. Il motivo non è l’arretratezza del fisco digitale, ma il ruolo di CAF, professionisti e sostitut…
PA digitale -
Abbandono scolastico: l’Italia scende all’8,2%, sotto la media europea e sotto l’obiettivo 2030
Nel 2025 i giovani 18-24enni italiani usciti precocemente da scuola e formazione sono l’8,2%, contro il 9,1% europeo. Nel 2010 erano il 18,6%.
Scuola e famiglie -
Chi rinuncia alle cure: tra le famiglie più povere il 4,3%, tra le più ricche lo 0,6%
In Italia il rischio di rinunciare a una visita medica è sette volte più alto nel quinto di popolazione con i redditi più bassi. In Europa il divario è molto più contenuto.
Sanità -
Sanità digitale: sui servizi online al posto della visita l’Italia supera l’Europa (29,3% contro 20,8%)
Fascicolo sanitario, referti online, ricette elettroniche: dal 2020 l’uso dei servizi sanitari digitali in Italia è cresciuto più che nel resto d’Europa. Resta indietro solo la prenotazione online delle visite.
Sanità -
Certificati e prestazioni online: gli italiani chiedono benefici via web più degli europei, i documenti ancora meno
Nel 2025 il 21,6% degli italiani ha chiesto online una prestazione o un beneficio (UE 18,1%), ma solo il 17,7% un documento o un certificato (UE 20,8%).
PA digitale -
Questionari online: chi resta fuori. Un italiano su cinque tra 65 e 74 anni non ha mai usato internet
Le indagini via web (CAWI) costano poco e sono rapide, ma non raggiungono tutti. Tra i 65-74enni italiani il 19,9% non ha mai usato internet e il 27,5% non l’ha usato negli ultimi tre mesi.
Metodo -
Sicurezza percepita: solo il 6,4% degli italiani segnala criminalità o vandalismo nel proprio quartiere
Nel 2023 il 6,4% delle persone in Italia vive in una zona con problemi di criminalità, violenza o vandalismo secondo EU-SILC, contro il 10,0% europeo. Nel 2015 era il 19,4%.
Servizi locali -
Pochi e sotto pressione: nella pubblica amministrazione lavora il 5,0% degli occupati italiani
Nel 2025 gli occupati italiani nella pubblica amministrazione in senso stretto sono 1,16 milioni, il 5,0% del totale. Nella media UE la quota è del 7,0%: l’Italia è penultima.
Normativa e performance -
Trasporto pubblico: autobus e treni valgono il 18,0% degli spostamenti degli italiani
Nel 2023 il 18,0% dei passeggeri-km in Italia ha viaggiato su autobus o treno, contro il 17,3% europeo. Gli italiani usano più autobus della media, ma meno treni.
Servizi locali -
Più anziani, servizi diversi: in Liguria ci sono 48 over 65 ogni 100 persone in età da lavoro
L’indice di dipendenza degli anziani in Italia è salito da 28,8 a 38,4 in vent’anni. Le differenze tra regioni sono forti e cambiano la domanda di servizi pubblici.
Servizi locali -
Prenotare online: lo fa il 30,1% degli italiani con la PA e il 30,8% con il medico
La prenotazione online è uno dei servizi digitali più apprezzati perché fa risparmiare tempo. L’Italia resta sotto la media europea sia per gli appuntamenti con la PA (30,1% contro 38,1%) sia per quelli con il medic…
PA digitale -
Sanità, il 23,7% della spesa lo pagano direttamente le famiglie: in Europa è il 15,2%
Nel 2023 le famiglie italiane hanno pagato di tasca propria 42,5 miliardi di euro in cure, farmaci e visite: quasi un quarto della spesa sanitaria totale. Un dato che dice molto sull’accesso ai servizi pubblici.
Sanità -
Ospedali: l’Italia ha 304 posti letto ogni 100mila abitanti, 200 in meno della media europea
Nel 2023 l’Italia disponeva di 304 posti letto ospedalieri per 100mila abitanti, contro 511 della media UE. Ma meno letti non significa per forza meno cure.
Sanità -
Stessa media, due storie diverse: perché nelle indagini di soddisfazione la media da sola inganna
Italiani ed europei danno alla propria vita lo stesso voto medio, 7,2 su 10. Ma i molto soddisfatti sono il 17,4% in Italia e il 21,8% in Europa. Un esempio reale di come leggere i punteggi.
Metodo -
Non è solo questione di competenze: con le sue abilità digitali l’Italia dovrebbe usare la PA online 14 punti in più
Nei Paesi UE competenze digitali e uso dei servizi pubblici online vanno insieme (correlazione 0,78). L’Italia però è molto sotto la retta: il 43,5% di utilizzo contro il 57,3% atteso.
PA digitale -
PA digitale nelle regioni: dal 59,3% dell’Emilia-Romagna al 26,6% della Calabria
I nuovi dati regionali Eurostat 2025 mostrano un divario di oltre 30 punti nell’uso dei servizi pubblici online. Nessuna regione italiana raggiunge la media europea del 57,6%, ma l’Emilia-Romagna ci si avvicina.
PA digitale -
Dove va la spesa pubblica: l’Italia spende più della media UE in pensioni e interessi, meno in sanità e scuola
Nel 2024 la spesa delle amministrazioni pubbliche italiane è pari al 50,4% del PIL (UE 48,9%). La composizione per funzione spiega molte delle difficoltà dei servizi ai cittadini.
Normativa e performance -
Dare voce ai cittadini: solo il 3,7% degli italiani invia online richieste o reclami alla PA
La legge chiede alle amministrazioni di ascoltare i cittadini nella valutazione della performance. Ma i canali di ascolto sono poco usati: in Italia il 3,7% ha inviato online un reclamo o un’istanza nel 2025, in Eur…
Normativa e performance -
PA digitale, la sorpresa dei giovani: solo il 31,4% dei 16-24enni italiani la usa, meno degli over 55
In Europa più della metà dei ragazzi tra 16 e 24 anni interagisce online con la PA (52,8%). In Italia sono il 31,4%, meno dei 55-74enni (38,9%).
PA digitale -
Rifiuti urbani: l’Italia ricicla il 50,8%, sopra la media europea ma ancora sotto l’obiettivo 2025
Con il 50,8% di rifiuti urbani riciclati nel 2023 l’Italia è 7ª su 27 Paesi UE (media 47,9%). Ma l’obiettivo europeo fissato per il 2025 è il 55%.
Servizi locali -
Asili nido: il 39,4% dei bambini sotto i 3 anni frequenta un servizio educativo, l’Italia raggiunge la media UE
Nel 2024 la quota italiana di bambini 0-2 anni nei servizi per l’infanzia sale al 39,4%, allineata alla media europea (39,3%). Ma l’obiettivo UE al 2030 è il 45%.
Scuola e famiglie -
Liste d’attesa: il 1,9% degli italiani rinuncia a una visita. Meno della media UE, ma l’indicatore non dice tutto
Secondo EU-SILC 2024, l’1,9% delle persone in Italia ha avuto bisogno di una visita medica senza riceverla per costi, distanza o attesa (UE 2,5%). Il dato europeo, però, misura una cosa diversa da quella di cui si d…
Sanità -
Quanti questionari servono? Il margine di errore spiegato a chi deve misurare la soddisfazione
Con 400 interviste casuali l’errore massimo è di circa ±5 punti, con 1.000 di ±3. Ma il numero giusto dipende dalla precisione richiesta, dalla popolazione e soprattutto da come si scelgono le persone.
Metodo -
Cosa fanno gli italiani sui siti della PA: molta ricerca di informazioni, poche pratiche complete
Nel 2025 il 57,7% degli italiani ha usato un sito o un’app pubblica (UE 71,9%). L’unica attività in cui superiamo la media europea è la richiesta di prestazioni e benefici.
PA digitale -
PA online: nel 2025 solo il 43,5% degli italiani ha usato un servizio pubblico digitale
Eurostat misura quanti cittadini hanno avuto almeno un contatto online con la pubblica amministrazione: Italia al 43,5%, media UE al 57,6%. Siamo 25° su 27.
PA digitale
Economia e territori troisiinsight.it
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Salari orari, l’Italia torna sotto l’inflazione: +2,1% contro il 3,0%. In cinque anni −7,1% reale
Nel secondo trimestre 2026 il costo orario del lavoro in Italia cresce del 2,2%, contro il 3,2% dell’UE, e le retribuzioni orarie (+2,1%) tornano sotto l’inflazione (3,0%) per la prima volta da metà 2023. Dal 2021 i…
Lavoro & Competenze -
Rinnovabili: l’Europa al 26%, l’Italia al 20,5%. Ma sulla sola elettricità siamo al 43%
Nel 2025 le fonti rinnovabili coprono il 26,2% dei consumi finali di energia nell’Unione e il 20,5% in Italia, 19ª su 27. Nella produzione elettrica il Paese arriva al 43,5%. La crisi di Hormuz ha mostrato il prezzo…
Energia & Ambiente -
Titoli di Stato, il sorpasso: ad agosto la Francia paga più dell’Italia
Ad agosto il rendimento medio dell’OAT francese a dieci anni sale al 4,00%, sopra il Btp italiano (3,99%). Un’inversione senza precedenti recenti. Lo spread Btp-Bund è a 80 punti.
Economia -
Auto elettriche: in Europa sono il 17% del mercato, in Italia il 6%
Nel 2025 le auto elettriche a batteria sono state il 17,3% delle nuove immatricolazioni nell’Unione, contro il 6,1% in Italia. Il nostro Paese è 22° su 27. Gli italiani scelgono l’ibrido: il 39% delle auto nuove.
Energia & Ambiente -
Povertà energetica: l’8,6% degli italiani non riesce a scaldare casa
Nel 2025 l’8,6% della popolazione italiana vive in abitazioni che non riesce a riscaldare adeguatamente. È in linea con la media europea (8,8%), ma tra le famiglie a rischio di povertà la quota sale al 20,9%. Con l’…
Energia & Ambiente -
Industria, il semestre della crisi energetica: Italia ferma, Germania in affanno
A giugno 2026 la produzione industriale italiana è a quota 93,5 (2021 = 100), sotto i livelli di inizio 2024. La Germania è a 91,9. Francia e Spagna reggono. I beni di consumo italiani calano del 3,2% su base annua.
Economia -
Ferragosto amaro: un italiano su tre non può permettersi una settimana di vacanza
Nel 2025 il 35,7% degli italiani vive in famiglie che non possono permettersi una settimana di ferie lontano da casa, contro il 27,5% della media UE. Dopo dieci anni di miglioramenti, il dato torna a salire.
Società -
Aeroporti, il carburante caro non ferma i passeggeri: Italia +5,0% nei primi quattro mesi
Tra gennaio e aprile 2026 gli aeroporti italiani hanno registrato 55,3 milioni di passeggeri, il 5,0% in più del 2025. Nel 2025 il totale annuo è stato di circa 193 milioni. La Germania resta sotto i livelli dell’an…
Turismo -
PIL, secondo trimestre: l’Europa accelera (+0,7%), l’Italia rallenta allo 0,2%
Nonostante la crisi energetica, tra aprile e giugno l’Unione cresce dello 0,7% sul trimestre precedente. L’Italia si ferma a +0,2%, la Francia a zero. Sull’anno, il PIL italiano è in crescita dell’1,0%.
Economia -
Turismo 2026: gli stranieri non si fermano, nonostante Hormuz
Tra gennaio e aprile 2026 i turisti stranieri hanno trascorso in Italia 62,2 milioni di notti, il 5,0% in più dello stesso periodo del 2025. Stabili gli italiani. La crisi dei carburanti non ha frenato la primavera.
Turismo -
Disoccupazione nelle regioni: dal 1,8% di Bolzano al 13,9% della Campania
Nel 2025 il tasso di disoccupazione italiano scende al 6,1%, in linea con la media europea. Ma tra Bolzano e la Campania c’è un divario di 12 punti. La buona notizia: dal 2019 il Sud ha recuperato più del Nord.
Territori & PA -
Un anno di dazi: l’export europeo verso gli Stati Uniti cala del 27% a inizio 2026
Tra gennaio e aprile 2026 le esportazioni dell’Unione verso gli USA valgono 159,8 miliardi di euro, il 27% in meno dello stesso periodo del 2025. L’avanzo commerciale europeo si è più che dimezzato.
Europa & Mondo -
Inflazione di giugno: l’Italia al 3%, ora sopra l’area euro
A giugno i prezzi al consumo in Italia crescono del 3,0% su base annua, contro il 2,8% dell’area euro. L’energia italiana corre al +12,9%. Il sorpasso sull’area euro, atteso dalla primavera, è arrivato.
Economia -
Bollette elettriche, la fotografia prima dello shock: l’Italia a 29,7 centesimi al kWh
Nel secondo semestre 2025 le famiglie italiane pagavano l’elettricità 29,7 centesimi al kWh, tasse incluse: poco sopra la media UE (29,0): il 7° prezzo più alto d’Europa. Sono i dati dell’ultimo semestre prima della…
Energia & Ambiente -
Occupazione femminile: l’Italia ultima in Europa, con il 58%
Nel 2025 lavora il 58,0% delle donne italiane tra 20 e 64 anni, contro il 71,3% della media UE. È il valore più basso dell’Unione. Il divario con gli uomini è di 19,1 punti.
Lavoro & Competenze -
Laureati: l’Italia penultima in Europa, e nel 2025 torna indietro
Solo il 31,1% dei giovani italiani tra 25 e 34 anni ha una laurea, contro il 44,8% della media UE. Peggio fa solo la Romania. E per la prima volta da anni il dato italiano scende.
Lavoro & Competenze -
PIL, il primo trimestre della crisi energetica: l’Europa si ferma, l’Italia tiene (+0,3%)
Tra gennaio e marzo 2026 il PIL dell’Unione cresce appena dello 0,1% sul trimestre precedente. La Francia arretra (-0,2%), la Germania sorprende (+0,4%), l’Italia mette a segno un +0,3%.
Economia -
Case, l’Europa corre: +5,4% nel 2025. Spagna e Portogallo in testa, Italia al +4%
Nel quarto trimestre 2025 i prezzi delle abitazioni nell’Unione crescono del 5,4% su base annua. In Spagna +12,9%, in Portogallo +18,9%, in Ungheria +20,8%. In Italia +4,0%: dopo un decennio fermo, anche il mattone…
Europa & Mondo -
Turismo 2025, l’anno record: 301 milioni di notti di stranieri in Italia
Nel 2025 le presenze di turisti stranieri nelle strutture ricettive italiane arrivano a 301,6 milioni di notti, +18,8% sul 2024 e +37% sul 2019. Solo la Spagna fa meglio in Europa.
Turismo -
1,18 figli per donna: l’Europa delle culle vuote, e l’Italia tra gli ultimi
Nel 2024 il tasso di fecondità dell’Unione scende a 1,34, il minimo storico. L’Italia è a 1,18, davanti solo a Spagna, Lituania, Polonia e Malta. Nemmeno la Francia, a 1,61, tiene più.
Società -
Btp al 3,8%: lo shock energetico alza i tassi, ma lo spread resta sotto i 90 punti
Ad aprile il rendimento medio del Btp decennale sale al 3,82%, il livello più alto da marzo 2025. Il Bund tedesco tocca il 3%. Lo spread Italia-Germania si ferma a 82 punti base, e quello francese è ormai a 73.
Economia -
Lasciare casa a 30 anni: i giovani italiani e il record che non si schioda
Nel 2025 i giovani italiani lasciano la casa dei genitori in media a 30,2 anni, contro i 26,3 della media europea e i 21,3 della Finlandia. In quindici anni il dato non si è mosso.
Società -
Debito pubblico 2025: l’Italia sale al 137,1% del PIL, seconda solo alla Grecia
Con la notifica di aprile Eurostat certifica un debito italiano al 137,1% del PIL nel 2025, in aumento di 2,4 punti. Il deficit scende al 3,1%, in linea con la media europea.
Economia -
Fiducia dei consumatori: a marzo l’Italia tocca il minimo da tre anni
Il saldo destagionalizzato della fiducia dei consumatori italiani scende a -20,1 a marzo, cinque punti sotto febbraio. È il peggior dato della serie dal 2023: lo shock energetico si è trasferito sulle aspettative de…
Economia -
Asilo in Europa: le domande calano del 26%, ma l’Italia è seconda solo alla Spagna
Nel 2025 i primi richiedenti asilo nell’Unione sono stati 671.895, un quarto in meno del 2024. La Germania dimezza le domande, l’Italia ne riceve 128.655: il 19,1% del totale europeo.
Europa & Mondo -
Inflazione, il primo mese di Hormuz: area euro al 2,6%, Italia all’1,6%
A marzo i prezzi dell’energia nell’area euro passano da -3,1% a +5,1% su base annua in un solo mese. L’Italia regge meglio, per ora: inflazione all’1,6% e energia ancora in calo del 2,1%. Ma il confronto mensile dic…
Economia -
Disoccupazione giovanile: l’Italia scende al 18,5%, ma resta lontana dall’Europa
A gennaio 2026 il tasso di disoccupazione degli under 25 in Italia è al 18,5%, il valore più basso della serie recente. Il divario con la media UE (15,4%) si riduce a 3,1 punti.
Lavoro & Competenze -
Intelligenza artificiale in azienda: l’Europa raddoppia, l’Italia insegue
Nel 2025 il 19,9% delle imprese europee con almeno 10 addetti usa l’IA, contro il 16,4% in Italia. Il Paese raddoppia in un anno ma resta 18° su 27 nell’Unione.
Europa & Mondo -
Il divario che non si chiude: il PIL pro capite delle regioni italiane
Nel 2024 un abitante della Provincia di Bolzano produce 2,8 volte il reddito di un calabrese, a parità di potere d’acquisto. Dieci anni di dati Eurostat mostrano un Mezzogiorno fermo tra il 57% e l’84% della media e…
Territori & PA
Competenze mappaturadellecompetenze.it
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Sei mesi di dati: il quadro d’insieme sulle competenze in Italia
Diciotto indicatori europei su competenze, formazione, istruzione e lavoro. L’Italia è in linea con la media UE in 3 e sotto la media in 15. Ma in diversi indicatori la distanza si sta riducendo.
Quadro d'insieme -
Lavoro potenziale inutilizzato: in Italia è il 14,7% della forza lavoro allargata
Nel 2025 il 14,7% della forza lavoro allargata italiana tra 20 e 64 anni era composto da persone che vorrebbero lavorare, o lavorare di più, senza riuscirci. La media UE è dell’11,0%. Nel 2015 la quota italiana era…
Lavoro e occupazione -
Professioni qualificate: sono il 37,1% degli occupati in Italia, contro il 45,3% europeo
Nel 2025 dirigenti, professioni intellettuali e tecniche erano il 37,1% degli occupati italiani tra 20 e 64 anni, contro il 45,3% della media UE. Il divario si concentra nelle professioni intellettuali e scientifiche.
Lavoro e occupazione -
Laureati in informatica: sono l’1,6% dei laureati italiani, contro il 5,0% europeo
Nel 2024 solo l’1,6% dei titoli terziari rilasciati in Italia riguardava l’informatica, contro il 5,0% della media UE. Le discipline umanistiche e le scienze sociali pesano invece molto più che in Europa.
Istruzione e titoli -
Economia della conoscenza: il 35,2% degli occupati italiani lavora nei servizi più qualificati
Nel 2025 il 35,2% degli occupati in Italia lavorava nei servizi ad alta intensità di conoscenza, contro il 41,7% della media UE. In dieci anni la quota italiana è cresciuta di meno di un punto, quella europea di olt…
Lavoro e occupazione -
Laureati STEM: in Italia sono 21,2 ogni mille giovani tra 20 e 29 anni
Nel 2024 l’Italia ha prodotto 21,2 laureati in discipline scientifiche e tecnologiche ogni mille abitanti tra 20 e 29 anni, contro 23,0 della media UE. Dal 2015 il valore italiano è cresciuto di oltre il 50%, riduce…
Istruzione e titoli -
Laureati in lavori che non richiedono la laurea: sono il 21,1% in Italia
Nel 2025 il 21,1% dei laureati occupati tra 20 e 64 anni in Italia svolgeva una professione che non richiede un titolo terziario, in linea con la media UE (21,4%). Ma tra le donne la quota italiana sale al 24,0%.
Lavoro e occupazione -
Dopo la scuola: lavora il 71,8% dei giovani diplomati e laureati da uno a tre anni
Nel 2025 in Italia era occupato il 71,8% dei giovani di 20-34 anni che avevano concluso gli studi, con almeno il diploma, da uno a tre anni. La media UE è dell’82,9%. In dieci anni la quota italiana è salita di oltr…
Lavoro e occupazione -
Occupazione: lavora il 67,6% degli italiani tra 20 e 64 anni, ultimi in Europa
Nel 2025 il tasso di occupazione delle persone tra 20 e 64 anni è stato del 67,6% in Italia e del 76,1% nella media UE. L’Italia è all’ultimo posto, ma in dieci anni ha guadagnato oltre sette punti. Il divario di ge…
Lavoro e occupazione -
Il titolo di studio conta: lavora l’85,3% dei laureati italiani
Nel 2025 in Italia era occupato l’85,3% dei laureati tra 25 e 64 anni, il 74,6% dei diplomati e il 56,1% di chi ha al massimo la licenza media. Il vantaggio della laurea è di quasi trenta punti.
Lavoro e occupazione -
Un adulto su tre ha al massimo la licenza media: l’Italia terza in Europa
Nel 2025 il 33,0% delle persone tra 25 e 64 anni in Italia aveva al massimo la licenza media, contro il 18,8% della media UE. Solo Portogallo e Spagna hanno quote più alte. Tra i 25-34enni la quota scende al 19,1%.
Istruzione e titoli -
Laureati: sono il 31,1% dei 25-34enni italiani, penultimi in Europa
Nel 2025 il 31,1% delle persone tra 25 e 34 anni in Italia aveva un titolo di studio terziario, contro il 44,8% della media UE. Solo la Romania fa peggio. Tra le donne la quota italiana è del 37,8%, tra gli uomini d…
Istruzione e titoli -
Chi ha più istruzione si forma di più: il divario nella formazione degli adulti
Nel 2025 in Italia ha partecipato ad attività formative nelle quattro settimane precedenti il 20,2% dei laureati tra 25 e 64 anni e solo il 4,4% di chi ha al massimo la licenza media. Tra i diplomati l’Italia supera…
Formazione -
Apprendimento permanente: il 10,8% degli adulti italiani si è formato nell’ultimo mese
Nel 2025 il 10,8% delle persone tra 25 e 64 anni in Italia ha partecipato ad attività di istruzione o formazione nelle quattro settimane precedenti l’intervista, contro il 13,7% della media UE. Dal 2015 la quota ita…
Formazione -
Formazione nelle imprese: la offre il 68,9% delle aziende italiane, più della media europea
Secondo l’ultima indagine europea sulla formazione professionale continua, nel 2020 il 68,9% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha offerto formazione ai dipendenti, contro il 67,4% della media UE. Nel 2005…
Formazione -
IA generativa al lavoro: la usa l’8,0% degli italiani, la metà della media europea
Nel 2025 l’8,0% delle persone tra 16 e 74 anni in Italia ha usato strumenti di intelligenza artificiale generativa per lavoro, contro il 15,4% della media UE. Tra i laureati la quota sale al 23,0%.
Competenze digitali -
Lingue straniere: il 32,1% degli adulti italiani non ne conosce nessuna
Nel 2022 il 32,1% delle persone tra 25 e 64 anni in Italia dichiarava di non conoscere alcuna lingua straniera, contro il 25,3% della media UE. Solo il 7,6% ne conosceva tre o più.
Formazione -
Formazione degli adulti: in un anno ha studiato o si è formato il 35,7% degli italiani
Secondo l’ultima indagine europea sull’educazione degli adulti, il 35,7% delle persone tra 25 e 64 anni in Italia ha partecipato ad attività di istruzione o formazione nei 12 mesi precedenti, contro il 46,6% della m…
Formazione -
Fogli di calcolo e programmazione: le competenze informatiche degli italiani
Nel 2025 il 23,6% degli italiani tra 16 e 74 anni ha usato funzioni avanzate dei fogli di calcolo, più della media UE. Ma solo il 43,2% ha usato un programma di videoscrittura, contro il 51,4% europeo.
Competenze digitali -
Intelligenza artificiale: la usa il 16,4% delle imprese italiane
Nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha usato almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, il doppio rispetto al 2024. La media UE è del 19,9%. Tra le grandi imprese l’Italia è quasi…
Imprese e innovazione -
Donne nell’informatica: sono il 16,6% degli specialisti ICT in Italia
Nel 2025 le donne erano il 16,6% degli specialisti ICT occupati in Italia, contro il 19,5% della media UE. In dieci anni la quota italiana è salita di meno di due punti.
Lavoro e occupazione -
Specialisti ICT: sono il 3,8% degli occupati in Italia, tra i valori più bassi d’Europa
Nel 2025 gli specialisti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione erano il 3,8% degli occupati in Italia, contro il 5,0% della media UE. Solo Grecia e Romania hanno una quota inferiore.
Lavoro e occupazione -
Specialisti ICT introvabili: il 58,4% delle imprese che li cercano fatica a trovarli
Nel 2024 solo il 5,0% delle imprese italiane ha cercato di assumere specialisti ICT, circa la metà della media europea. Ma tra quelle che li hanno cercati, il 58,4% ha avuto posti difficili da coprire.
Imprese e innovazione -
Formazione digitale in azienda: la offre il 17,9% delle imprese italiane
Nel 2024 il 17,9% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha organizzato formazione per sviluppare le competenze digitali del personale, contro il 22,3% della media UE. In proporzione, il divario maggiore rigua…
Imprese e innovazione -
Posti vacanti: in Italia l’1,8% dei posti di lavoro è in attesa di essere coperto
Nel 2025 il tasso di posti vacanti in Italia è stato dell’1,8%, contro il 2,1% della media UE. Dopo il picco del 2023 il valore è sceso, ma resta il doppio rispetto a dieci anni fa.
Lavoro e occupazione -
Le cinque aree delle competenze digitali: dove l’Italia è più indietro
Creazione di contenuti, risoluzione di problemi e gestione delle informazioni sono le aree in cui gli italiani sono più lontani dalla media europea. Sulla sicurezza il divario è di poco più di un punto.
Competenze digitali -
Competenze digitali: il titolo di studio conta più dell’età
Tra i laureati italiani di 25-64 anni l’84,9% ha competenze digitali almeno di base, come nella media UE. Tra chi ha al massimo la licenza media la quota scende al 28,9%. Il divario per titolo di studio supera quell…
Competenze digitali -
Competenze digitali: il 54,3% degli italiani ha almeno quelle di base
Nel 2025 il 54,3% delle persone tra 16 e 74 anni in Italia ha competenze digitali almeno di base, contro il 60,4% della media UE. Il dato è in crescita, ma l’obiettivo europeo dell’80% entro il 2030 resta lontano.
Competenze digitali
Partecipazione e territori dibattito-pubblico.it
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Sei mesi di dati: il quadro d’insieme su partecipazione, fiducia e infrastrutture in Italia
Diciassette indicatori europei a confronto: l’Italia fa meglio della media UE in 5, è in linea in 3 e fa peggio in 9. Il punto più debole è la partecipazione civica tradizionale, quello più forte la partecipazione o…
Quadro d'insieme -
Partecipare dentro e fuori dalla rete: l’Italia tra le eccezioni europee
In Europa i Paesi dove si partecipa di più alla vita civica non sono necessariamente quelli dove si partecipa di più online. L’Italia è uno dei casi più evidenti, insieme a Cipro e Ungheria: quasi ultima per parteci…
Partecipazione digitale -
Sicurezza stradale: in Italia 5,1 morti ogni 100.000 abitanti, più della media europea
Nel 2024 sulle strade italiane sono morte 3.030 persone, 5,1 ogni 100.000 abitanti, contro 4,4 nella media UE. Il 43% dei decessi avviene nelle aree urbane.
Mobilità e sicurezza -
Autobus e treni: coprono il 16,7% del traffico passeggeri in Italia, poco sotto la media europea
Nel 2024 autobus, pullman e treni hanno coperto il 16,7% dei passeggeri-km del trasporto terrestre in Italia, contro il 17,5% della media UE. Il treno cresce, l’autobus perde terreno.
Mobilità e sicurezza -
Polveri sottili: in Italia 73 morti premature ogni 100.000 abitanti, quasi il doppio della media UE
Secondo le stime europee, nel 2023 l’esposizione al PM2.5 ha causato in Italia 73 morti premature ogni 100.000 abitanti, contro 41 nella media UE. Il dato è in calo, ma più lentamente che nel resto d’Europa.
Energia e ambiente -
Rumore e sicurezza nel quartiere: gli italiani se ne lamentano meno degli altri europei
Nel 2023 l’11,2% degli italiani dichiarava problemi di rumore dal vicinato o dalla strada e il 6,4% problemi di criminalità o vandalismo nella zona in cui vive. Entrambi i valori sono sotto la media UE.
Territorio e qualità della vita -
Riciclo dei rifiuti urbani: l’Italia al 50,8%, sopra la media europea ma lontana dal 55%
Nel 2023 l’Italia ha riciclato il 50,8% dei rifiuti urbani, contro il 47,9% della media UE. Nel 2000 la quota era del 14%. L’obiettivo europeo del 55% fissato per il 2025 resta però da raggiungere.
Energia e ambiente -
Alta velocità: 1.097 km di linee dedicate in Italia, meno della metà della Francia
Nel 2024 l’Italia contava 1.097 km di linee dedicate all’alta velocità, contro 2.748 in Francia e 3.192 in Spagna. È il 6,5% della rete ferroviaria nazionale.
Infrastrutture e trasporti -
Dipendenza energetica: l’Italia importa il 74% dell’energia che usa, la media UE il 57%
Nel 2024 le importazioni nette hanno coperto il 73,9% dell’energia disponibile in Italia, contro il 57,3% della media UE. Il livello è vicino ai minimi della serie, ma resta tra i più alti d’Europa.
Energia e ambiente -
Energie rinnovabili: l’Italia al 19,4% dei consumi, quasi sei punti sotto la media europea
Nel 2024 le fonti rinnovabili hanno coperto il 19,4% dei consumi finali lordi di energia in Italia, contro il 25,2% nella media UE. Nell’elettricità la quota italiana sale al 40,7%.
Energia e ambiente -
Merci su ferro: in Italia viaggia su treno l’11,6% delle merci, in Europa il 16,6%
Nel 2024 la ferrovia ha coperto l’11,6% del trasporto interno di merci in Italia, contro il 16,6% nella media UE. Dopo il massimo del 2016 la quota italiana è tornata a scendere.
Infrastrutture e trasporti -
Segnalamento ferroviario europeo: l’ERTMS di livello 2 copre il 5,9% delle linee italiane
Nel 2025 il 5,9% della rete ferroviaria italiana era attrezzato con l’ERTMS di livello 2 e lo 0,8% con il livello 1. Il sistema europeo di gestione del traffico è ancora agli inizi quasi ovunque, con poche eccezioni…
Infrastrutture e trasporti -
Autostrade e ferrovie regione per regione: dalla Liguria alla Sardegna, distanze di cinque volte
Nel 2023 la Liguria aveva 90,2 km di ferrovie ogni 1.000 km², la Sardegna 17,9. Per le autostrade si va dai 69,9 km della Liguria ai 6,6 della Basilicata; la Sardegna non ne ha.
Infrastrutture e trasporti -
Autostrade e ferrovie: quanta rete ha l’Italia rispetto agli altri Paesi europei
Nel 2023 l’Italia contava 25,4 km di autostrade e 56,3 km di linee ferroviarie ogni 1.000 km² di territorio. Per densità ferroviaria è a metà classifica, per le autostrade nella metà alta.
Infrastrutture e trasporti -
Corruzione percepita: l’Italia a 53 punti su 100, sotto la media europea di 62
Nel 2025 l’indice di percezione della corruzione assegna all’Italia 53 punti su 100, contro 62 della media UE. Dopo il miglioramento del decennio scorso, dal 2021 il punteggio italiano è sceso di tre punti.
Fiducia e istituzioni -
Indipendenza della giustizia: la giudica buona il 46% degli italiani, era il 25% nel 2016
Nel 2025 il 46% dei cittadini italiani considera molto o abbastanza buona l’indipendenza di tribunali e giudici, contro il 54% nella media UE. In nove anni l’Italia ha guadagnato 21 punti, uno dei progressi più ampi…
Fiducia e istituzioni -
Sentirsi esclusi dalla società: in Italia il 6,0%, meno che in Europa, ma non tra gli anziani
Nel 2022 il 6,0% degli italiani con almeno 16 anni dichiarava di sentirsi escluso dalla società, contro il 7,3% nella media UE. Tra le persone con 75 anni e più, però, la quota italiana sale al 9,1%, in linea con l’…
Fiducia e istituzioni -
Fiducia negli altri: gli italiani danno 6,2 su 10, più della media europea
Nel 2024 gli italiani con almeno 16 anni hanno dato in media un voto di 6,2 su 10 alla fiducia nelle altre persone, contro 5,8 nella media UE. Un capitale sociale da cui partire per costruire processi partecipativi.
Fiducia e istituzioni -
Investimenti pubblici nei trasporti: l’Italia all’1,1% del PIL, sopra la media europea
Nel 2024 le amministrazioni pubbliche italiane hanno investito nei trasporti l’1,1% del PIL, contro l’1,0% della media UE. Tra il 2014 e il 2018 la quota italiana era ferma tra lo 0,6% e lo 0,7%.
Investimenti pubblici -
Dove vanno gli investimenti pubblici: il 37% agli affari economici, poco all’istruzione
Nel 2024 oltre un terzo degli investimenti pubblici italiani è andato alla funzione affari economici, che comprende trasporti, energia e sostegno ai settori produttivi. Rispetto alla media europea l’Italia investe d…
Investimenti pubblici -
Chi investe davvero: in Italia oltre metà degli investimenti pubblici passa da regioni e comuni
Nel 2024 le amministrazioni locali italiane, che comprendono regioni, province e comuni, hanno investito 42,8 miliardi di euro, il 54% del totale pubblico. Dopo il minimo del 2017 la loro spesa per investimenti è pi…
Investimenti pubblici -
Investimenti pubblici: l’Italia torna al 3,6% del PIL, a un passo dalla media europea
Nel 2024 le amministrazioni pubbliche italiane hanno investito 79,1 miliardi di euro, il 3,6% del PIL, contro il 3,7% nella media UE. Nel 2018 la quota era scesa al 2,1%, il minimo della serie.
Investimenti pubblici -
Opinioni su temi civici e politici in rete: in Italia le esprime il 21,1%, sopra la media europea
Nel 2025 il 21,1% degli italiani tra 16 e 74 anni ha espresso online opinioni su temi civici o politici, contro il 16,4% nell’Unione. Il divario a favore dell’Italia però si sta riducendo.
Partecipazione digitale -
Consultazioni e petizioni online: l’Italia al 10,7%, in linea con la media europea
Nel 2025 il 10,7% degli italiani tra 16 e 74 anni ha partecipato a una consultazione o a una votazione online su temi civici o politici, contro il 10,3% nell’Unione. Online il divario di partecipazione che l’Italia…
Partecipazione digitale -
Volontariato: in Italia lo fa il 5,3% in un’organizzazione, meno della metà della media europea
Nel 2022 il 5,3% degli italiani con almeno 16 anni ha svolto volontariato in un’organizzazione e il 4,2% ha aiutato direttamente altre persone. In entrambi i casi l’Italia è nel gruppo di coda in Europa.
Partecipazione civica -
Perché non si partecipa: in Italia solo il 34,5% dice di non essere interessato
Tra chi non partecipa alla vita civica, in Europa più della metà indica la mancanza di interesse. In Italia la risposta prevalente è un’altra: il 49,5% cita motivi diversi da interesse e tempo. Un dato che interroga…
Partecipazione civica -
Chi partecipa alla vita civica: tra i laureati italiani il 4,1%, in Europa il 13,2%
In tutta Europa la partecipazione civica cresce con il titolo di studio. In Italia il divario con l’Unione resta ampio in ogni fascia di età e di istruzione, e il picco si trova tra i 45 e i 64 anni, non tra i giovani.
Partecipazione civica -
Cittadinanza attiva: in Italia partecipa il 2,2% degli adulti, in Europa il 7,2%
Partiti, gruppi di interesse locali, consultazioni pubbliche, petizioni, manifestazioni: secondo l’ultimo modulo europeo sulla partecipazione sociale, in Italia vi prende parte il 2,2% delle persone con almeno 16 an…
Partecipazione civica
PA digitale digitalizzazionenellapa.it
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Decennio digitale 2030: la pagella dell’Italia, obiettivo per obiettivo
Cloud e 5G al traguardo, reti gigabit in rapida rincorsa, competenze e intelligenza artificiale ancora lontane. A metà strada tra il 2020 e il 2030, un bilancio con gli ultimi dati Eurostat.
Decennio digitale -
Divari digitali territoriali: tra Nord-Ovest e Sud diciassette punti di competenze
Nel Nord-Ovest il 60,3% delle persone ha competenze digitali almeno di base, nel Sud il 43,5%. Il divario territoriale sulle competenze è più ampio di quello sull’accesso a internet, e diverso da quello sulle reti…
Competenze digitali -
Annunci ICT per regione: il Lazio in testa con il 16,8%, cresce anche il Mezzogiorno
Nel secondo trimestre 2026 la quota di annunci di lavoro online per specialisti ICT va dal 4,2% della Valle d’Aosta al 16,8% del Lazio. Campania e Puglia sono sopra la media nazionale. Più di metà degli annunci cerc…
Lavoro e competenze ICT -
Annunci di lavoro: in Italia l’11,3% cerca specialisti ICT, quasi il doppio della media europea
Nel secondo trimestre 2026 l’11,3% degli annunci di lavoro online pubblicati in Italia riguardava specialisti ICT, contro il 6,2% nell’Unione. Dal 2025 la quota italiana è tornata a salire, mentre in Europa continua…
Lavoro e competenze ICT -
Il settore ICT vale il 3,14% del valore aggiunto in Italia, contro il 5,24% in Europa
Nel 2023 le imprese del settore ICT hanno prodotto il 3,14% del valore aggiunto italiano, una quota ferma da dieci anni e tra le più basse dell’Unione. In Europa la quota è cresciuta fino al 2021.
Economia digitale -
Lavoro da remoto: il 76,9% delle imprese italiane dà accesso a distanza ai propri sistemi, contro l’83,5% in Europa
Dopo la pandemia l’accesso remoto a e-mail, documenti e applicativi aziendali è diventato la norma. Ma in Italia solo il 49,1% delle imprese lo garantisce per tutti e tre, contro il 60,2% europeo. E le riunioni onli…
Imprese digitali -
Intelligenza artificiale in azienda: a cosa serve e cosa frena le imprese italiane
Le imprese italiane che usano l’IA la impiegano soprattutto per analizzare testi e per il marketing. Tra quelle che l’hanno presa in considerazione senza adottarla, il primo ostacolo è la mancanza di competenze (58…
Imprese digitali -
Acquisti online: li ha fatti il 43,8% degli italiani negli ultimi tre mesi, contro il 62,4% degli europei
Il commercio elettronico cresce anche in Italia, ma il divario con l’Europa resta di quasi venti punti. E riguarda tutte le età, non solo gli anziani: tra i 25-34enni la distanza è di 19 punti.
Cittadini e servizi digitali -
Vendite online: le fa il 20,1% delle imprese italiane, il doppio di dieci anni fa ma ancora sotto l’Europa
Nella rilevazione 2025 il 20,1% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha venduto online, contro il 23,6% della media UE. Il divario si è ridotto da nove a tre punti e mezzo in dieci anni. Sulle vendite all’es…
Imprese digitali -
Software gestionali: l’Italia è sopra la media sugli ERP (49,5%), sotto sul CRM
Nel 2025 il 49,5% delle imprese italiane usa un software ERP per integrare le funzioni aziendali, contro il 46,5% della media UE. Il CRM per la gestione dei clienti, invece, è meno diffuso che in Europa: 21,7% contr…
Imprese digitali -
Analisi dei dati: la fa il 42,7% delle imprese italiane, più della media europea
Nel 2025 il 42,7% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha svolto analisi dei dati, internamente o tramite fornitori (UE 39,9%). Nel 2023 erano il 26,6%. Poco usati, invece, gli open data della pubblica ammin…
Imprese digitali -
Aree rurali: la fibra copre il 44,5% delle famiglie, ma il 5G è quasi ovunque
Nelle aree rurali italiane le reti gigabit fisse raggiungono il 44,5% delle famiglie, contro il 66,7% della media UE. Sul 5G, invece, l’Italia è tra i Paesi con la copertura più estesa, anche nella banda a maggiore…
Reti e connettività -
Reti gigabit: coperto il 77,6% delle famiglie italiane, quasi sette punti in più in un anno
Nel 2025 le reti fisse ad altissima capacità raggiungono il 77,6% delle famiglie italiane, contro l’85,5% della media UE. Il ritardo si sta chiudendo in fretta, e sulla sola fibra fino a casa l’Italia è già sopra la…
Reti e connettività -
Famiglie connesse: il 94,1% ha accesso a internet, il divario con l’Europa è quasi chiuso
Nel 2010 aveva internet in casa il 59,0% delle famiglie italiane. Nel 2025 sono il 94,1%, a meno di un punto dalla media UE. Le differenze residue riguardano le aree rurali e le persone che vivono sole.
Reti e connettività -
Formazione digitale in azienda: la offre il 17,9% delle imprese italiane, in calo dal 2022
Nel 2023 il 17,9% delle imprese italiane ha organizzato formazione per sviluppare le competenze ICT del personale, contro il 22,3% della media UE. Era il 19,3% due anni prima. Il calo riguarda soprattutto gli specia…
Lavoro e competenze ICT -
Specialisti ICT introvabili: il 58,4% delle imprese che li cerca ha posti difficili da coprire
In Italia solo il 5,0% delle imprese ha cercato specialisti ICT nel 2023, la metà della media europea. Ma tra quelle che li hanno cercati, il 58,4% ha avuto difficoltà a trovarli: dieci anni fa era meno di un terzo.
Lavoro e competenze ICT -
Donne nell’ICT: sono il 16,6% degli specialisti in Italia, meno di una su cinque
Nel 2025 le donne sono il 16,6% degli specialisti ICT in Italia, contro il 19,5% della media UE. In dieci anni la quota è cresciuta di meno di due punti. E i Paesi con più donne nel settore non sono quelli che ci si…
Lavoro e competenze ICT -
Specialisti ICT: sono il 3,8% degli occupati in Italia, la quota più bassa d’Europa dopo Grecia e Romania
Nel 2025 lavorano in Italia circa 905 mila specialisti ICT, il 3,8% degli occupati contro il 5,0% della media UE. E, a differenza dell’Europa, la quota negli ultimi due anni è scesa.
Lavoro e competenze ICT -
Privacy online: il 72,5% degli italiani protegge attivamente i propri dati, un balzo di sedici punti in due anni
Rifiutare l’uso dei dati per la pubblicità, limitare la geolocalizzazione, verificare che un sito sia sicuro: nel 2025 il 72,5% degli italiani ha fatto almeno una di queste cose, come la media europea. Nel 2023 era…
Cittadini e servizi digitali -
Incidenti informatici: li dichiara il 15,8% delle imprese italiane, meno che in Europa
Nel 2024 il 15,8% delle imprese italiane ha avuto almeno un incidente informatico con conseguenze (UE 21,5%). Quasi sempre si tratta di guasti, non di attacchi. Ma un dato basso può voler dire anche che molti incide…
Sicurezza informatica -
Sicurezza informatica: solo il 32,2% delle imprese italiane adotta almeno sette misure di protezione
Password robuste e backup sono ormai la norma. Ma cifratura, test di sicurezza e monitoraggio restano meno diffusi che in Europa. Nel 2024 il 32,2% delle imprese italiane usava almeno sette misure su undici, contro…
Sicurezza informatica -
Identità digitale: la usa il 53,2% degli italiani, poco sopra la media europea
Tra SPID e carta d’identità elettronica, nel 2025 il 53,2% degli italiani ha usato un’identità digitale per accedere a servizi online (UE 52,3%). La differenza con l’Europa sta in chi non la usa: quasi sempre perché…
Cittadini e servizi digitali -
PMI digitali: il 70,2% ha un’intensità digitale almeno di base, lontano dall’obiettivo del 90%
L’indice di intensità digitale misura quante tecnologie usa un’impresa. In Italia la soglia di base è raggiunta dal 70,2% delle piccole e medie imprese (UE 72,9%), un valore quasi fermo rispetto al 2022.
Imprese digitali -
Cloud computing: con il 75,6% delle imprese l’Italia è seconda in Europa
Nel 2025 il 75,6% delle imprese italiane con almeno 10 addetti acquista servizi cloud, contro il 52,7% della media UE. Solo la Finlandia fa meglio. È uno dei pochi indicatori digitali in cui l’Italia è già oltre l’o…
Imprese digitali -
Intelligenza artificiale nelle imprese: in Italia la usa il 16,4%, il doppio dell’anno prima
Nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha usato almeno una tecnologia di IA (media UE 19,9%). Nel 2024 erano l’8,2%. Crescono soprattutto le piccole imprese.
Imprese digitali -
IA generativa: la usa il 19,9% degli italiani, contro il 32,7% degli europei
Eurostat ha misurato per la prima volta l’uso di chatbot e strumenti di IA generativa. L’Italia è 26ª su 27: tra i Paesi dove sono meno diffusi. E tra chi non li usa, uno su cinque dice di non saperli usare.
Cittadini e servizi digitali -
Chi non ha mai usato internet: in Italia è ancora il 6,3% degli adulti, in Europa il 4,4%
Nel 2010 quattro italiani su dieci non avevano mai navigato. Nel 2025 sono il 6,3%, ma tra i 65-74enni la quota è ancora del 19,9%. È la platea che i servizi digitali rischiano di lasciare indietro.
Cittadini e servizi digitali -
Competenze digitali di base: l’Italia sale al 54,3%, ma resta sei punti sotto la media europea
Nel 2025 il 54,3% degli italiani tra 16 e 74 anni ha competenze digitali almeno di base, contro il 60,4% nell’Unione. Il salto rispetto al 2023 è netto, ma l’obiettivo europeo dell’80% al 2030 è ancora lontano.
Competenze digitali
Organizzazioni e lavoro benessereorganizzativo.it
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Il benessere al lavoro in Italia in 12 indicatori: dove siamo forti e dove restiamo indietro
Sei mesi di analisi sui dati europei riassunti in una tabella. L’Italia fa meglio della media UE su 2 indicatori e peggio su 7. I punti deboli: flessibilità degli orari, lavoro da remoto, part-time involontario, età…
Clima e organizzazione -
Problemi di salute causati dal lavoro: li dichiara il 5,4% degli italiani, la metà della media europea
Nel 2020 il 5,4% di chi lavora o ha lavorato in Italia ha riferito un problema di salute causato o aggravato dal lavoro (UE 10,3%). Ma tra i Paesi le differenze sono così ampie da raccontare soprattutto la diversa c…
Salute e sicurezza -
Conciliazione: una madre lavoratrice su quattro in Italia ha ridotto l’orario per i figli, contro il 15% in Europa
Il 24,0% delle donne occupate con figli sotto i 15 anni in Italia ha ridotto l’orario per occuparsene. Tra gli uomini il 88% non ha cambiato nulla. Il primo ostacolo sul lavoro? Gli orari imprevedibili.
Conciliazione e flessibilità -
Formazione in azienda: il 68,9% delle imprese italiane forma il personale, più della media europea
Secondo l’ultima indagine europea sulla formazione continua, nel 2020 il 68,9% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha offerto formazione ai dipendenti (UE 67,4%). Nel 2005 era il 32,2%.
Competenze e formazione -
Posti vacanti: nel 2025 in Italia l’1,8% dei posti di lavoro era da coprire, contro il 2,1% in Europa
Il tasso di posti vacanti è sceso sia in Italia sia in Europa dopo il picco del 2022-2023. In Italia resta però il doppio del 2016: trovare personale è diventato più difficile, e trattenerlo più importante.
Persone e organizzazione -
Contratti a termine: per il 55% dei precari italiani non è una scelta, contro il 27% in Europa
Nel 2025 i dipendenti a termine sono il 13,6% del totale in Italia (UE 12,7%), in calo dal picco del 2018. Ma più di metà di loro dichiara di non aver trovato un lavoro stabile.
Persone e organizzazione -
Part-time involontario: in Italia lo subisce il 51% di chi lavora a orario ridotto, contro il 18% in Europa
Nel 2025 metà dei lavoratori part-time italiani vorrebbe lavorare a tempo pieno ma non trova l’occasione. È il secondo valore più alto dell’Unione dopo la Romania, anche se in calo dal picco del 2020.
Persone e organizzazione -
Lavorare dopo i 55 anni: in Italia è occupato il 61,2% delle persone tra 55 e 64 anni, quasi il doppio di vent’anni fa
Nel 2025 il tasso di occupazione italiano nella fascia 55-64 anni è del 61,2% (UE 66,4%). Nel 2005 era del 31,4%. Per le donne è passato dal 20,8% al 51,0%.
Persone e organizzazione -
Donne manager: in Italia sono il 29,0% dei dirigenti, contro il 36,4% in Europa
Nel 2025 in Italia meno di un dirigente su tre è donna. Solo Cipro ha una quota più bassa. In quindici anni la quota italiana è cresciuta di 3,6 punti, quella europea di 3,5.
Persone e organizzazione -
Divario retributivo di genere: in Italia è del 5,3%, meno della metà della media UE. Ma nella sanità sale al 19,8%
Nel 2024 le donne italiane guadagnano in media il 5,3% in meno all’ora rispetto agli uomini (UE 11,1%). Un dato basso che dipende anche da chi lavora: in Italia le donne occupate sono meno e più istruite.
Persone e organizzazione -
La PA più anziana d’Europa: in Italia il 54% di chi lavora nella pubblica amministrazione ha 50 anni o più
Nel 2025 gli over 50 sono il 54,0% degli occupati della pubblica amministrazione italiana, contro il 40,0% della media UE. È il valore più alto dei 27 Paesi. I giovani sotto i 25 anni sono appena il 2,2%.
Persone e organizzazione -
Infortuni per settore nel 2024: agricoltura e trasporti i più a rischio, la sanità italiana scende del 14%
I nuovi dati europei sul 2024 confermano il calo degli infortuni in Italia (1.254 ogni 100mila occupati, UE 1.464). Agricoltura e trasporti restano sopra la media europea; nella pubblica amministrazione il tasso è l…
Salute e sicurezza -
Formazione degli adulti: nel 2025 solo il 10,8% degli italiani tra 25 e 64 anni ha seguito un corso nell’ultimo mese
La partecipazione degli adulti italiani a istruzione e formazione è cresciuta, ma resta sotto la media UE (13,7%). In Svezia supera il 38%.
Competenze e formazione -
Lavoro da casa: in Italia è abituale solo per il 2,7% degli occupati, contro l’8,8% in Europa
Nel 2025 appena il 2,7% degli italiani lavora abitualmente da casa, meno che prima della pandemia. Contando anche chi lo fa qualche volta si arriva all’8,2%, contro il 23,0% europeo.
Conciliazione e flessibilità -
Ore di lavoro: un dipendente italiano a tempo pieno lavora in media 38,9 ore a settimana
Nel 2025 i dipendenti a tempo pieno lavorano abitualmente 38,9 ore settimanali in Italia e 39,5 nella media UE. Il problema italiano non è l’orario lungo, ma la sua scarsa flessibilità.
Tempi di lavoro -
Lavoro a turni: riguarda il 16,9% dei dipendenti italiani, poco sotto la media europea
Nel 2025 il 16,9% dei lavoratori dipendenti italiani lavora a turni (UE 17,4%). Il dato italiano scende di oltre tre punti rispetto al 2023. Nei Paesi dell’Est e in Grecia si supera il 30%.
Tempi di lavoro -
Il sabato al lavoro: in Italia ci va abitualmente il 29,9% degli occupati, quasi dieci punti più della media UE
L’Italia è 4ª in Europa per lavoro abituale di sabato (29,9% contro 20,5%). La domenica il divario si riduce: 12,4% contro 11,2%.
Tempi di lavoro -
Lavoro serale e notturno: in Italia riguarda abitualmente il 9,2% e il 4,2% degli occupati
Nel 2025 il 9,2% degli occupati italiani lavora abitualmente di sera (UE 12,0%) e il 4,2% di notte (UE 4,1%). Contando anche chi lo fa saltuariamente, la sera coinvolge un italiano su sei.
Tempi di lavoro -
Soddisfazione per il lavoro: gli italiani le danno 7,2 su 10, la media europea è 7,4
Nell’indagine europea sulle condizioni di vita, gli occupati italiani valutano il proprio lavoro con un voto medio di 7,2. Solo 3 Paesi hanno un punteggio più basso. Il divario maggiore riguarda chi ha titoli di stu…
Clima e organizzazione -
Morti sul lavoro: l’Italia ha un tasso di 2,59 ogni 100mila occupati, più alto della media europea (2,09)
Nel 2023 le statistiche europee contano 473 infortuni mortali sul lavoro in Italia. Dal 2012 il tasso italiano è sempre stato più alto di quello medio dell’Unione.
Salute e sicurezza -
Infortuni sul lavoro: in Italia 1.281 ogni 100mila occupati, sotto la media europea (1.500)
Secondo le statistiche europee armonizzate, nel 2023 il tasso di infortuni non mortali in Italia è inferiore del 15% alla media UE. Dal 2012 è sceso del 23%. Ma i confronti tra Paesi richiedono cautela.
Salute e sicurezza -
Orari di lavoro: per il 71,3% degli italiani li decide l’azienda, contro il 59,2% in Europa
In Italia solo il 28,3% degli occupati può decidere, del tutto o in parte, il proprio orario. In Finlandia e Svezia la quota supera il 60%. La flessibilità oraria è una leva di benessere ancora poco usata.
Conciliazione e flessibilità -
Diritto alla disconnessione: il 16,3% degli occupati italiani viene contattato più volte per lavoro nel tempo libero
Negli ultimi due mesi, il 16,3% degli italiani è stato contattato più volte per lavoro fuori orario, esattamente come la media UE. Nei Paesi nordici la quota supera il 30%.
Tempi di lavoro -
Autonomia sul lavoro: il 60,6% degli italiani decide almeno in parte cosa fare e in che ordine
Nella rilevazione europea l’Italia è 3ª su 27 per autonomia sul contenuto e sull’ordine dei compiti (60,6% contro 47,8% in Europa). Un punto di forza da leggere insieme alla scarsa flessibilità degli orari.
Clima e organizzazione -
Un lavoratore su tre lavora spesso sotto pressione: in Italia il 33,7%, ma nella finanza si arriva al 50,1%
Il 33,7% degli occupati italiani dichiara di lavorare spesso o sempre sotto pressione dei tempi, in linea con la media europea (34,7%). Le differenze vere sono tra settori.
Rischi psicosociali -
Stress, depressione e ansia: sono il 15,6% dei problemi di salute causati dal lavoro in Italia
Tra chi ha avuto un problema di salute causato o aggravato dal lavoro, circa uno su sei in Italia indica come problema principale stress, depressione o ansia (UE 18,6%). Il primo posto resta ai disturbi muscolo-sche…
Rischi psicosociali -
Pressione dei tempi e clienti difficili: i rischi psicosociali che pesano di più sui lavoratori
In Europa il primo fattore di rischio per il benessere mentale è il sovraccarico di lavoro (19,5% degli occupati). In Italia pesa meno (13,7%), mentre l’insicurezza del posto è più diffusa della media.
Rischi psicosociali -
Rischi psicosociali: il 39,1% dei lavoratori italiani si dichiara esposto, contro il 44,6% in Europa
Secondo l’ultima rilevazione armonizzata Eurostat, quasi quattro occupati italiani su dieci riferiscono almeno un fattore di rischio per il benessere mentale sul lavoro. L’Italia è 20ª su 27: un dato più basso della…
Rischi psicosociali
Imprese e finanza governancefinanziaria.it
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Sei mesi di dati: il quadro d’insieme sulle imprese italiane tra finanza, ESG e digitale
Tredici indicatori europei su finanza d’impresa, sostenibilità e digitale. L’Italia fa meglio della media UE in 8 e peggio in 5. Forte su cloud, efficienza e circolarità, indietro su ricerca, intelligenza artificial…
Digital · ESG · Governance -
Nuove imprese: in Italia nascono 7,8 imprese ogni 100 attive, tra i valori più bassi d’Europa
Nel 2023 il tasso di natalità delle imprese italiane è stato del 7,8%, contro il 10,5% della media UE: l’Italia è terzultima. Anche il tasso di mortalità (6,5%) è più basso della media.
Governance -
Economia circolare: il 21,6% dei materiali usati in Italia viene dal riciclo, quasi il doppio della media UE
Nel 2024 il tasso di utilizzo circolare dei materiali in Italia è stato del 21,6%, contro il 12,2% della media UE. L’Italia è terza in Europa dopo Paesi Bassi e Belgio. L’obiettivo europeo è raddoppiare la media ent…
ESG -
Debito delle imprese: in Italia è il 55,9% del PIL, sotto la media UE
Nel 2024 il debito delle società non finanziarie italiane, tra prestiti e titoli, era pari al 55,9% del PIL, contro il 71,5% della media UE. Dal 2014 è sceso di quasi venti punti. Resta forte la dipendenza dai prest…
Governance -
Emissioni: le imprese italiane producono 171 grammi di gas serra per euro, meno della media UE
Nel 2023 l’economia italiana ha emesso 171 grammi di gas serra per ogni euro di valore aggiunto, contro 197 della media UE. Dal 2013 l’intensità è calata di un quarto. Resta alta in energia, agricoltura, estrazione…
ESG -
Energia: l’Italia consuma il 16% in meno della media UE per produrre la stessa ricchezza
Nel 2024 l’economia italiana ha usato 61,8 chilogrammi di petrolio equivalente per ogni mille euro di PIL, a parità di potere d’acquisto, contro 74,0 della media UE. Solo quattro Paesi fanno meglio.
ESG -
Sicurezza informatica: solo il 32,2% delle imprese italiane usa almeno 7 misure
Nel 2024 il 32,2% delle imprese italiane con almeno 10 addetti adotta almeno sette misure di sicurezza informatica, contro il 38,5% della media UE. Password e backup sono diffusi; crittografia e autenticazione a più…
Digital -
Vendite online: le fa il 20,1% delle imprese italiane
Nel 2025 il 20,1% delle imprese italiane con almeno 10 addetti vende online, contro il 23,6% della media UE. Le vendite elettroniche valgono il 15,7% del fatturato. Più diffuso che in Europa l’uso dei marketplace.
Digital -
Fallimenti: in Italia +9% rispetto al 2021, in Europa +86%
Nel 2025 l’indice delle dichiarazioni di fallimento in Italia è stato in media a 109,1, con base 2021 = 100. Nell’Unione è salito a 186,2. Le iscrizioni di nuove imprese sono rimaste sostanzialmente ferme.
Governance -
Ricerca nelle imprese: l’Italia investe lo 0,79% del PIL, la metà della media UE
Nel 2024 la spesa in ricerca e sviluppo delle imprese italiane è stata di 17,4 miliardi di euro, lo 0,79% del PIL contro l’1,49% dell’Unione. Le imprese coprono comunque più della metà della ricerca nazionale.
Digital -
Imprese italiane: investono il 24,9% del valore aggiunto, più della media UE
Nel 2025 le società non finanziarie italiane hanno destinato agli investimenti in media il 24,9% del valore aggiunto, contro il 22,6% dell’Unione. Anche la quota di profitto è più alta: 43,3% contro 40,1%.
Governance -
Imposte ambientali: in Italia valgono il 2,75% del PIL
Nel 2024 le imposte ambientali italiane hanno raggiunto 60,4 miliardi di euro, il 2,75% del PIL contro il 2,08% della media UE. Quasi l’80% viene dalle imposte sull’energia. Le attività produttive ne pagano poco men…
ESG -
PMI digitali: il 79,5% ha almeno un livello di base
Nel 2025 il 79,5% delle piccole e medie imprese italiane raggiunge almeno un livello di base di intensità digitale, sopra la media UE (71,4%). L’obiettivo europeo al 2030 è il 90%. Poche però le imprese a intensità…
Digital -
Cloud nelle imprese: l’Italia al 75,6%, seconda in Europa
Nel 2025 il 75,6% delle imprese italiane con almeno 10 addetti acquista servizi di cloud computing, contro il 52,7% della media UE. Il cloud è diffuso soprattutto per posta, sicurezza e contabilità; molto meno per i…
Digital -
Intelligenza artificiale e decision making: come l’AI sta cambiando le decisioni nelle imprese
Nel 2025 usa l’intelligenza artificiale il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti, il doppio dell’anno prima, contro il 20,0% della media UE. Dove l’AI migliora le decisioni finanziarie e da dove cominciare.
Digital -
ESG e imprese: cosa significa, cosa cambia nel 2026 e come prepararsi
Cosa significa ESG, chi deve rendicontare dopo la direttiva Omnibus I (UE) 2026/470, cosa cambia per le PMI della catena di fornitura e perché i dati ambientali contano per il credito.
ESG -
Governance finanziaria aziendale: cos’è, perché è importante e come migliorarla nel 2026
Cos’è la governance finanziaria aziendale, quali competenze richiede secondo il modello sviluppato con Fondirigenti e perché le regole bancarie e il Codice della crisi la rendono una necessità anche per le PMI.
Governance
Notizie da Troisi Ricerche troisiricerche.net
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Rinnovabili: l’Europa al 26%, l’Italia al 20,5%
Nel 2025 le rinnovabili coprono il 26,2% dei consumi energetici dell’Unione e il 20,5% di quelli italiani. Sulla sola elettricità l’Italia arriva al 43,5%.
Ricerche -
Titoli di Stato: ad agosto la Francia paga più dell’Italia
Ad agosto il rendimento dell’OAT francese a dieci anni (4,00%) supera quello del Btp (3,99%). Lo spread Btp-Bund è a 80 punti base.
Ricerche -
Auto elettriche: il 17% del mercato in Europa, il 6% in Italia
Nel 2025 le auto elettriche sono il 17,3% delle immatricolazioni nell’Unione e il 6,1% in Italia, 22ª su 27. Da noi domina l’ibrido: 39% del mercato.
Ricerche -
Povertà energetica: l’8,6% degli italiani non riesce a scaldare casa
Nel 2025 l’8,6% degli italiani vive in una casa che non riesce a scaldare adeguatamente. Tra chi è a rischio di povertà la quota sale al 20,9%.
Ricerche -
Turismo 2026: gli stranieri non si fermano
Tra gennaio e aprile 2026 i turisti stranieri hanno trascorso in Italia 62,2 milioni di notti, il 5,0% in più dello stesso periodo del 2025.
Turismo -
Disoccupazione nelle regioni: dall’1,8% di Bolzano al 13,9% della Campania
Nel 2025 la disoccupazione italiana (6,1%) è allineata alla media europea, ma tra le regioni la distanza resta enorme: dall’1,8% di Bolzano al 13,9% della Campania.
Territorio -
PNRR e dati: come la Pubblica Amministrazione può monitorare e rendicontare gli interventi
Come la Pubblica Amministrazione può monitorare e rendicontare gli interventi PNRR con analisi dei dati, indicatori SMART, baseline e dashboard TIP in tempo reale.
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Analisi dei flussi turistici: strumenti e metodologie per destinazioni e Pubblica Amministrazione
Strumenti e metodologie per analizzare i flussi turistici di una destinazione. Casi reali: MSC Crociere Summer Tour e il progetto europeo Interreg SUMMA tra Italia e Croazia.
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Come fare una ricerca di mercato: guida pratica per aziende e Pubblica Amministrazione
Guida pratica alle 6 fasi di una ricerca di mercato professionale: obiettivi, metodologia, campionamento, raccolta dati, analisi e report. Con il caso Fondirigenti alla Camera dei Deputati.
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Analisi territoriale per la Pubblica Amministrazione: come usare i dati per lo sviluppo locale
Come comuni e regioni usano l’analisi socioeconomica territoriale per pianificare lo sviluppo locale. Indicatori demografici, economici e urbani con casi reali: DUC Bari e il progetto CiBari.
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Customer satisfaction nella Pubblica Amministrazione: come misurare la soddisfazione dei cittadini
Come misurare la soddisfazione dei cittadini nella PA: metodologie CAWI, CATI e CAPI, indicatori chiave e casi reali con Trieste Trasporti, SVT Vicenza e il Comune di Gravina in Puglia.
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